Skin Picking e altre condotte autolesive

La dermatillomania può essere considerata un comportamento autolesionistico? 

Vi ringrazio molto!

Risposta

Ciao Nadia,

la dermatillomania è per definizione un disturbo degli impulsi che spinge la persona  a stuzzicarsi, graffiarsi, o incidersi la pelle,  spesso nel tentativo di eliminare piccole irregolarità o imperfezioni.

Questo comportamento diventa patologico quando è vissuto come un bisogno irrefrenabile e quando, ripetuto nel tempo e magari con  maggiore intensità, inizia a causare alterazioni cutanee o vere e proprie deturpazioni.

In questa accezione posso dirti che la dermatillomania può essere considerata un comportamento autolesionistico. Atti di cui si sente un bisogno incontrollabile per scaricare la tensione emotiva.

 

 

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Soffro ormai da diversi anni di questo disturbo noto come skin picking. Pur non avendo l'acne e benché la mia pelle sia sana e non grassa, trascorro ore a devastarmi viso, braccia, gambe e schiena alla ricerca di punti neri, croste o brufoletti, al punto da procurarmi cicatrici e segni. Periodicamente riesco, grazie all'attenzione di chi mi è vicino, a controllarmi, ma basta  un evento negativo, una frustrazione o una delusione per rigettarmi nel vortice. Sono sempre stata molto perfezionista ed introversa e ,da quando ho capito di che disturbo si tratta, mi sono analizzata a fondo per cercare di individuare le origini e i motivi di questa tendenza. Malgrado ritenga di aver messo sufficientemente a fuoco le ragioni del picking, dipendenti in larga dall'insoddisfazione di me stessa e dalla forte auto-critica con cui mi valuto, non sono ancora capace di liberarmi da quest'incubo. E' come se a volta mi smarrissi completamente, come se volessi smetterla di pensare, annullarmi, fermare il tempo, ma poi mi ritrovo lesionata e sanguinante senza neppure averne avuto coscienza.  Vorrei sapere se una terapia sia necessaria e quanto potrebbe durare, oppure se possiate segnalarmi saggi o riferimenti bibliografici per svolgere da sola un esercizio di autoanalisi. Vi ringrazio sinceramente.

Risposta

Cara Melania, comprendo la sua voglia di apprendere maggiori conoscenze e voler analizzare a fondo le sue difficoltà, ciononostante bisogna riconoscere che acquisire consapevolezza delle proprie difficoltà ed individuarne le origini non sempre basta per risolvere i problemi, anche alla luce del fatto che gli schemi mentali che utilizziamo per analizzare i nostri problemi  potrebbero essere gli stessi che li hanno generati. Per questo motivo, a volte si ha bisogno di un aiuto esterno, qualcuno che riesca a vedere le cose secondo un'altra prospettiva, diversa dalla nostra, che utilizzi un diverso modo di pensare. Pertanto, il mio consiglio è di consultare uno psicologo ed intraprendere un percorso psicoterapico, attraverso il quale affrontare le origini del suo malessere. 

 

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Io ho una forma penso insolita di autolesionismo, mi capita di darmi dei pugni sulle ossa delle gambe, ginocchia, soprattutto rotula e tibia, di notte quando non riesco a dormire, ultimamente mi capita spesso. Mi fa male, ma è anche piacevole, non rimangono segni e neanche lividi, il dolore a volte mi fa strozzar in bocca un gemito, a volte lo faccio più di una volta per notte.... non mi taglio ne altro; il mio sistema autolesionistico è questo. Cosa posso fare e a cosa è dovuto?

Risposta

Il suo "sistema autolesionistico" così come lo definisce rientra nelle diverse modalità con cui può presentarsi il comportamento di autoferimento. Anche la sensazione di piacere che ne ottiene, infatti, è tipica di chi si autoferisce. Generalmente, questo è un comportamento messo in atto per una molteplicità di fattori, che non sono spiegabili in un rapporto di causa-effetto lineare, ragion per cui non è possibile rispondere alle sue domande, in questa sede. Pertanto, se vuole affrontare il suo disagio e approfondirne le cause dovrebbe rivolgersi ad un professionista ( es. psicologo, psicoterapeuta) col quale stabilire un progetto terapeutico nel corso del quale potrà meglio esporre la sua situazione, e ricevere le adeguate attenzioni. P.S. Su SIBRIC, nella sezione "A chi rivolgersi" (presente nella barra menù) potrà trovare le indicazioni sulle USL presenti nel territorio nazionale, con i relativi recapiti e, dove esistenti, i link ai siti internet.

 

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