Sebbene “auto ferimento” e “suicidio” siano stati spesso accostati la reale relazione esistente risulta ancora piuttosto ambigua.
Guida per la famiglia
Chi si autoferisce generalmente racconta di sentirsi sopraffatto da “sensazioni negative”, di sentirsi senza via di uscita, riferendo stati depressivi e/o ansiosi, a volte anche attacchi di panico, e di ricorrere al gesto autolesivo per gestire tali stati.
L’autoferimento (traduzione del termine “self injury”) è definito come un’azione a bassa letalità che altera o danneggia il tessuto corporeo (tagli, bruciature, abrasioni), senza alcun intento suicida cosciente (Favazza, 1996).
Da qualche anno, in Italia, questo fenomeno sembra essere in continua espansione, in particolare sembra essere una realtà sempre più evidente nella virtualità di internet
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