- Servizi di Salute Mentale (Alla pagina www.sibric.it/achirivolgersi.html è possibile trovare alcuni riferimenti ai servizi pubblici italiani)
- Consultori
- Familiari
- Psicologi
- Psichiatri
Guida per la famiglia
Brausch AM, Gutierrez PM, Differences in Non-Suicidal Self-Injury and Suicide Attempts in Adolescents. Journal of Youth Adolescence, 2010, 39:233–242.
Cerutti R, et al., Prevalence and clinical correlates of deliberate self-harm among a community sample of Italian adolescents, Journal of Adolescence, 2010, doi:10.1016/j.adolescence.2010.04.004.
Favazza AR: Bodies under siege: self-mutilation and body modification in culture and psychiatry (2nd ed.). John Hopkins University Press, Baltimore, 1996.
Martorana G, Analisi descrittiva del comportamento di autoferimento in una popolazione non clinica. Indagine esplorativa attraverso internet. Rivista di psichiatria, 2009, 44, 3.
Muehlenkamp JJ, Self-injurious behavior as a separate clinical sindrome. American Journal of Orthopsichiatry, 2005, 75, 324-333.
Sarno I, Madeddu F, Gratz KL, Self-injury, psychiatric symptoms, and defense mechanisms: Findings in an Italian nonclinical sample. European Psychiatry 25 (2010) 136–145.
- Richiedi immediatamente un aiuto professionale. Preferibilmente uno psicoterapeuta, meglio se con esperienza con autolesionisti.
- Se un episodio di autoferimento provoca la necessità di un immediato aiuto medico (sanguinamento eccessivo, necessità di punti di sutura), è consigliabile rivolgersi ad un pronto soccorso ospedaliero.
- Contatta il servizio di salute mentale competente nel tuo territorio di appartenenza.
- Evita giudizi o critiche, stagli vicino fornendo un sostegno affettivo attraverso la comprensione ed il calore familiare.
- Sii partecipe attivo nel suo percorso terapeutico (ad esempio, attraverso una terapia familiare).
- Psicoterapia individuale
- Psicoterapia di gruppo
- Psicoterapia Familiare
- Counselling Psicofarmaci (ad esempio, Anti-depressivi, Stabilizzatori dell’umore)
- Ricovero ospedaliero
- Tagli e/o segni di bruciature su braccia, gambe, mani, addome, piedi, etc…
- Altri segni inconsueti, cicatrici o ferite che si protraggono per troppo tempo, oltre il normale periodo di cicatrizzazione.
- Possesso insolito di strumenti da taglio come rasoi, coltelli, spille / aghi trovati fra i suoi oggetti.
- Amici o conoscenti che si autolesionano.
- Uso di pantaloni lunghi, camicie a maniche lunghe, capi di abbigliamento ed altri gadgets in modo incoerente od insolito (tipo nei mesi più caldi).
- Ripetute macchie di sangue riscontrate sui vestiti.
- Incombente e frequente desiderio di isolamento e/o di privacy in situazioni emotivamente travolgenti o in corrispondenza di stati depressivi.
Disclaimer
Lo scopo principale di questo portale è informativo. Le informazioni fornite nelle pagine presenti sono destinate esclusivamente alla divulgazione e conoscenza tra la popolazione generale. Nulla di quanto contenuto nelle diverse pagine è, o dovrebbe essere considerato o usato, come un sostituto per consiglio medico, diagnosi o terapia. I servizi di consulenza offerti, sebbene svolti in modo approfondito e da professionisti non sostituiscono in alcun modo il colloquio vìs a vìs effettuato con lo psicologo o altro professionista, il quale costituisce unico fondamento per un valido percorso terapeutico. I consigli dati dai nostri esperti devono essere ritenuti semplicemente come indicazioni.
